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Professionalità100
Soluzioni100
AbilitàAdempimenti previdenziali e assicurativi;
Elaborazione paghe e contributi;
Funge da consulente nei contenziosi;
Funge da consulente in materia di lavoro;
Offre consulenza tecnica di ufficio o di parte;
Esercita funzioni in ambito delle segnalazioni di denuncia di attività di antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo.

Disponibile sul sito dell'Inps il nuovo simulatore per il calcolo della contribuzione dovuta in caso di iscrizione alle Gestioni autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali. Lo rende noto l'Istituto con il messaggio n. 2254 del 3 luglio scorso, precisando che il servizio, denominato “Simulatore Calcolo Contributi Artigiani e Commercianti”, è accessibile a partire da questo mese nella sezione “Imprese e Liberi Professionisti”. Il simulatore fornisce una stima della contribuzione previdenziale dovuta, sulla base del quadro normativo vigente e delle informazioni inserite in modo anonimo dall’utente, per i soggetti che intendono iscriversi alle Gestioni autonome degli artigiani e dei commercianti. Gli importi elaborati - si legge nel documento di prassi - hanno valore esclusivamente indicativo e orientativo, restando subordinati alla sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa e alla correttezza dei dati inseriti. La finalità dello strumento è consentire una valutazione preventiva dell’onere contributivo connesso all’avvio di un’attività che comporti l’iscrizione alle Gestioni autonome; pertanto, prima di assumere decisioni con effetti sulla posizione assicurativa individuale, l’Inps suggerisce di rivolgersi agli intermediari o alle strutture territoriali.
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Inps: online il nuovo servizio malattia a pagamento diretto
Lettere di compliance ISAC: cosa fare?
Sono partite nei giorni scorsi le prime lettere dell’Inps relative agli ISAC, gli Indici sintetici di affidabilità contributiva, per le aziende del commercio all’ingrosso alimentare e per le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere. Tuttavia, non è obbligatorio rispondere a queste comunicazioni, anche in caso di scostamenti segnalati, e non sono previste sanzioni per mancata risposta. Questi e altri chiarimenti sono contenuti nell’approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro: “Lettere di compliance sugli ISAC: cosa fare?”, nel quale si analizza la circolare Inps 26/2026, emanata lo scorso 6 marzo a seguito della pubblicazione del decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell’Economia, che ha approvato gli ISAC per i primi due settori interessati.
Nella circolare si ricorda che le lettere saranno inviate, entro fine mese, a tutte le aziende che rientrano nei comparti individuati: sia quelle per le quali siano riscontrati scostamenti, sia quelle per le quali non sono state individuate incongruenze. In entrambi i casi, comunque, non è obbligatoria una risposta. Le lettere sono intese come uno strumento di compliance, per consentire alle aziende di verificare la correttezza dei dati. La comunicazione dell’Inps sugli ISAC, infatti, “Non ha la natura giuridica di un atto di accertamento, né determina, di per sé, alcuna irregolarità nei confronti del datore di lavoro”, si legge nella circolare.
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Le Novità Normative della Settimana dal 6 al 12 luglio 2026
Dal 24 luglio entrano in vigore i nuovi poteri del Garante dei diritti delle persone con disabilità
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 157 del 9 luglio 2026 è stato pubblicato il Decreto Legislativo n. 123 del 18 giugno 2026, con disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo n. 20 del 5febbraio 2024, recante istituzione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.
Vengono introdotte una serie di modifiche con l’intento di precisare meglio le competenze dell’Autorità, rafforzarne la funzione di tutela e adeguarne la struttura organizzativa.
In particolare si specifica che la funzione del Garante è preposta non solo a promuovere e monitorare l’attuazione dei diritti, ma anche a vigilare sulla protezione delle persone con disabilità da forme di sfruttamento, violenza e abuso in tutte le strutture e in tutti i programmi in atto.
Agevolazioni: l’elenco delle violazioni che causano la perdita dei benefici
Con Il decreto n. 78 del 22 giugno 2026 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 156 dell’8 luglio 2026, sono individuate le specifiche violazioni in materia di lavoro e legislazione sociale che costituiscono causa ostativa alla fruizione dei benefici normativi e contributivi. Si tratta di violazioni che assumono rilevanza esclusivamente qualora siano accertate con provvedimenti divenuti definitivi: sentenze passate in giudicato ovvero ordinanze-ingiunzione.
Il testo contiene l’elenco delle violazioni che impediscono ai datori di lavoro che le hanno commesse di poter fruire di incentivi e di benefici normativi e contributivi per periodo che va da un minimo di 3 mesi a un massimo di 2 anni, a seconda della gravità.
Non costituiscono, viceversa, causa ostativa alla fruizione delle agevolazioni le violazioni per le quali il procedimento penale si sia estinto a seguito dell'adempimento della prescrizione obbligatoria prevista dagli articoli 20 e seguenti del D.lgs. n. 758/1994, nonché dall' art. 15 del D.Lgs. n. 124/2004, ovvero mediante oblazione ai sensi degli articoli 162 e 162-bis del codice penale.
Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 in materia di formazione
Quasi nessun titolare lo sa ancora. Il nuovo Accordo Stato-Regioni ha introdotto per la prima volta la formazione obbligatoria per TUTTI i datori di lavoro. Scadenza: 24 maggio 2027. Chi non è in regola rischia sanzioni amministrative e PENALI.
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